Simulatore Partita IVA 2026

Ottieni una stima di tasse, contributi INPS e reddito netto per persone fisiche con partita IVA individuale. Confronta regime forfettario e regime ordinario con i tuoi dati in 5 minuti.

Stima a scopo informativo. Non sostituisce la consulenza fiscale.

2026
Parametri aggiornati
2
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📖 Guida Rapida al Calcolo Tasse

Una panoramica veloce su come funziona il calcolo delle tasse per la Partita IVA. → Leggi la guida completa

🎯 Come Usare il Simulatore

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Inserisci i Dati

Fatturato annuo e codice ATECO

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Gestione Separata o Artigiani/Commercianti

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Aggiungi Costi

Solo per regime ordinario (opzionale)

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Regime Forfettario

  • ✓ Imposta 15% (o 5% primi 5 anni)
  • ✓ Niente IVA in fattura né detrazione IVA(salvo reverse charge e operazioni estero)
  • ℹ Possibile imposta di bollo €2 su fatture >€77,47
  • ✓ Contabilità semplice
  • ✗ No deduzione spese reali
  • ✗ Limite €85.000/anno

Regime Ordinario

  • ✓ IRPEF progressiva: 23% (fino €28k) · 33% (€28k–€50k) · 43% (oltre €50k)
  • ✓ Deduzione costi reali
  • ✓ Detrazioni fiscali
  • ✗ IVA da gestire
  • ✗ Contabilità complessa

📖 Termini Chiave

Coefficiente Redditività
% del fatturato considerato reddito nel forfettario (40%-86% per attività)
Imposta Sostitutiva
Nel forfettario: 15% o 5% che sostituisce IRPEF + addizionali + IRAP
Gestione Separata INPS
26,07% per professionisti senza altra cassa (25% IVS + 1,07% assistenziali/ISCRO). Ridotto al 24% se già pensionati.
Massimale e Minimale INPS
Massimale 2026: €122.295 (oltre non si pagano contributi). Minimale 2026: €18.808 (accredito pensionistico proporzionale sotto soglia).

Vuoi Capire Meglio Come Funziona?

Leggi la guida completa con esempi pratici dettagliati, formule di calcolo, confronti e tutto quello che devi sapere sul calcolo delle tasse.

📖 Leggi la Guida Completa →
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Inserisci i dati per la simulazione

Confronta automaticamente forfettario e ordinario in tempo reale

Dati generali

€

Verifica accesso/permanenza forfettario (soglia €85.000)

Solo se l'attività è iniziata/cessata nel corso dell'anno prec. — «ragguaglio ad anno» (circ. AgE n. 10/2016)

€

Calcolo imposte + uscita immediata se supera €100.000

Solo per artigiani/commercianti — pro-rata la quota fissa INPS (minimale + maternità) ai mesi effettivi di iscrizione

Coefficiente: 78%

Il coefficiente determina il reddito imponibile nel forfettario. Le macro-categorie corrispondono ai gruppi dell'Allegato 4 L. 190/2014 (raccordati ad ATECO 2025); per codici borderline verificare la tabella ufficiale. Non conosci il tuo? Guida ATECO →

Previdenza (INPS)

Cause ostative forfettario

Verifica se sussistono condizioni di esclusione dal regime agevolato

€

Concorre al test €35.000 insieme a eventuali redditi da pensione. Non conta se il rapporto di lavoro è cessato.

€

Inserisci il totale lordo rilevante: lavoro accessorio, dipendenti, collaboratori/co.co.co., utili ad associati con apporto di solo lavoro e somme corrisposte per prestazioni rese dall'imprenditore o dai familiari. Causa ostativa per l'anno successivo se supera €20.000 (art. 1 c. 57 lett. b L. 190/2014).

€

I redditi da pensione (art. 49 TUIR) concorrono al test €35.000 insieme ai redditi da lavoro dipendente. L'eccezione "rapporto cessato" non si applica alle pensioni.

Non selezionare questa voce per la tua stessa impresa familiare di cui sei titolare.

Costi e deduzioni

Solo regime ordinario

Determina la detrazione automatica ex art. 13 c. 5 TUIR, calcolata sul reddito complessivo dell'attività.

€

Affitto, collaboratori, software, ecc.

€

Inserisci l'importo della detrazione già calcolata, non la spesa lorda. La detrazione art. 13 per lavoro autonomo/impresa è già inclusa automaticamente.

€

Costi effettivi non deducibili nel forfettario (affitto, materiali, ecc.). Usato per calcolare il netto economico forfettario e per un confronto equo tra regimi.

€

Contributi previdenziali volontari, erogazioni liberali, ecc. (art. 10 TUIR)

%

Lascia vuoto per il valore predefinito indicativo 1,73%. Inserisci aliquote manuali solo se la tua Regione applica un'aliquota unica; se applica scaglioni o detrazioni la stima resta semplificata.

%

Lascia vuoto per il valore predefinito indicativo 0,80%. Inserisci aliquote manuali solo se il tuo Comune applica un'aliquota unica; se applica scaglioni, esenzioni o detrazioni la stima resta semplificata.

Gratuito · Calcolo eseguito nel browser

⚠️ Importante: I risultati mostrati sono stime a scopo informativo basate sui dati inseriti. Non costituiscono consulenza fiscale. Prima di prendere decisioni fiscali, consulta un commercialista o consulente fiscale abilitato.

4. Report PDF della simulazione

Un documento riepilogativo completo e dettagliato

Un documento riepilogativo con:

  • Dati inseriti e ipotesi utilizzate
  • Risultati completi della simulazione fiscale
  • Confronto dettagliato tra regimi
  • Dettaglio voci fiscali e contributive

🔒 Per scaricare il PDF, completa prima la simulazione

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Domande Frequenti sul Calcolo Tasse Partita IVA

Le risposte alle domande più comuni sul calcolo delle imposte e contributi

Come si calcolano le tasse con il regime forfettario? ▼
Nel regime forfettario, le tasse si calcolano applicando il coefficiente di redditività al fatturato per ottenere il reddito imponibile, sottraendo i contributi INPS già versati, e applicando l'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni). Formula: (Ricavi × Coefficiente − Contributi INPS) × 15%. Esempio con €30.000 di ricavi, coeff. 78%, GS INPS: reddito lordo €23.400 → INPS €6.100 → imponibile €17.300 → imposta €2.595.
Quante tasse si pagano con 100.000 euro di Partita IVA? ▼
⚠️ Attenzione: se si superano €100.000 di fatturato nell'anno in corso si decade immediatamente dal regime forfettario, con obbligo IVA dall'operazione che causa il superamento della soglia.

Scenario a €84.000 (forfettario valido, coeff. 78%, GS 26,07%): INPS GS ~€17.100 + imposta ~€7.300 = circa €24.300 totali. Netto ~€59.700.

Scenario a €95.000 (uscita anno successivo, forfettario ancora applicabile nell'anno): INPS GS ~€19.300 + imposta ~€8.200 = circa €27.500 totali. Netto ~€67.500.
Quale regime conviene tra forfettario e ordinario? ▼
Il regime forfettario conviene se hai ricavi sotto €85.000 e costi bassi (sotto 30-40% dei ricavi), perché l'imposta sostitutiva al 15% è più vantaggiosa delle aliquote IRPEF progressive. Il regime ordinario conviene se hai costi elevati (oltre 40% dei ricavi) che puoi dedurre, o se superi i limiti del forfettario. Usa il simulatore per confrontare il tuo caso specifico con numeri reali.
Come funziona il calcolo INPS per la Partita IVA? ▼
I contributi INPS si calcolano sul reddito imponibile (non sul fatturato):

Gestione Separata: 26,07% del reddito (25% IVS + 1,07% prestazioni assistenziali + ISCRO), oppure 24% se già pensionati o con altra copertura previdenziale obbligatoria. Massimale €122.295; minimale €18.808 per accredito contributivo.

Artigiani/Commercianti: quota fissa sul minimale (€18.808): circa €4.521 artigiani / €4.611 commercianti, poi percentuale progressiva fino al massimale. Valori indicativi: verificare gli importi INPS/F24 aggiornati.
Cosa significa coefficiente di redditività 78%? ▼
Il coefficiente di redditività è la percentuale del fatturato che viene considerata come reddito imponibile nel forfettario. Il 78% si applica alle attività professionali, scientifiche e tecniche (consulenti, avvocati, medici, ingegneri, ecc.). Significa che su €10.000 di fatturato, il reddito imponibile è €7.800. Il 67% si applica alle altre attività economiche (gruppo residuale). Il 40% vale per commercio e ristorazione. Il 86% per costruzioni. Il coefficiente applicabile dipende dal codice ATECO specifico — verificare la tabella allegata alla L. 190/2014.
Si possono detrarre le spese nel regime forfettario? ▼
No, nel regime forfettario non si detraggono spese reali. Il coefficiente di redditività tiene già conto forfettariamente dei costi. Unica deduzione ammessa: i contributi INPS versati, che si sottraggono dall'imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva. Per detrarre spese effettive (affitto, fornitori, dipendenti) devi passare al regime ordinario.
Quando devo uscire dal regime forfettario? ▼
Devi uscire dal forfettario (o non puoi accedere/permanere) se:

• Ricavi anno precedente > €85.000: uscita dall'anno successivo (art. 1 c. 71 L. 190/2014)
• Ricavi anno corrente > €100.000: decadenza immediata con IVA ordinaria dall'operazione eccedente
• Spese per dipendenti/collaboratori anno precedente > €20.000: causa ostativa di accesso/permanenza per l'anno successivo (art. 1 c. 57 lett. b) — non è un trigger immediato dell'anno in corso
• Hai altre cause ostative (regimi IVA speciali, attività incompatibili, etc.)
Come si calcola l'incidenza fiscale? ▼
L'incidenza fiscale (INPS + imposte su ricavi o reddito) misura il peso complessivo fiscale e previdenziale stimato. Non è un'aliquota fiscale ufficiale: esclude IVA, imposta di bollo, acconti futuri e addizionali regionali/comunali effettive.

Su ricavi: (Imposte + INPS) / Ricavi × 100
Su reddito: (Imposte + INPS) / Reddito lordo × 100

Esempio forfettario: con €30k ricavi, coeff. 78%, GS INPS 26,07%: €2.595 imposte + €6.100 INPS → incidenza su ricavi = 29,0%. Utile per confrontare regimi o anni diversi.
Qual è la differenza tra regime forfettario e ordinario nel 2026? ▼
Il regime forfettario applica un'imposta sostitutiva piatta del 15% (5% per startup) su un reddito calcolato forfettariamente, senza possibilità di dedurre spese reali. Il regime ordinario applica IRPEF progressiva (23%–43%) ma permette di dedurre tutti i costi effettivi. Il forfettario è vantaggioso con costi bassi e ricavi sotto €85.000. Per un'analisi completa, leggi la nostra guida al confronto tra regimi fiscali.
Come si calcola l'INPS per la Gestione Separata nel 2026? ▼
L'INPS Gestione Separata 2026 si calcola applicando l'aliquota del 26,07% al reddito imponibile (25% IVS + 1,07% prestazioni assistenziali e ISCRO), oppure 24% se già pensionati o con altra copertura previdenziale obbligatoria. Massimale €122.295; minimale €18.808 per accredito contributivo proporzionale. Per tutti i dettagli, leggi la guida INPS Gestione Separata.
Qual è il limite di ricavi per il regime forfettario nel 2026? ▼
Il limite ordinario per il regime forfettario è €85.000 di ricavi/compensi nell'anno precedente. Se si supera questo limite nell'anno in corso, si esce dal regime dall'anno successivo. Se si superano €100.000 nell'anno in corso, si esce immediatamente con obbligo di IVA dall'operazione eccedente. Per tutti i dettagli consulta la nostra guida sui limiti del regime forfettario 2026.
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Il simulatore fornisce una stima automatica a scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

Disclaimer

I risultati forniti sono stime a scopo informativo e di pianificazione. Non costituiscono consulenza fiscale e non sostituiscono il parere di un professionista. I calcoli sono basati su normativa pubblicata da Agenzia delle Entrate vigente alla data di aggiornamento.

L'utilizzo di questo strumento non crea alcun rapporto professionale. I risultati non sostituiscono la consulenza di un commercialista o consulente fiscale abilitato.

Limitazioni del simulatore

  • • Regime ordinario: assume reddito da sola attività P.IVA. Il simulatore calcola IRPEF e addizionali come se l'attività P.IVA fosse l'unica fonte di reddito soggetta a IRPEF progressiva. Se hai anche reddito da lavoro dipendente, pensione, fabbricati o altri redditi IRPEF, le aliquote marginali effettive e le addizionali sarebbero diverse. In caso di reddito misto consultare un commercialista.
  • • Cronologia >€100.000 non modellata: quando i ricavi superano €100.000 nell'anno corrente, il simulatore mostra la simulazione ordinaria per l'intero anno solare (stima semplificata post-decadenza). La legge ancora l'uscita all'operazione eccedente: il periodo forfettario ante-superamento e quello ordinario post-superamento non sono calcolati separatamente.
  • • Imprese familiari non supportate: questa versione non modella l'attribuzione del reddito ai collaboratori ex art. 5 TUIR. Per le imprese familiari consultare un commercialista.
  • • Cause ostative parziali: il simulatore raccoglie le principali cause ostative (soglie ricavi, redditi lavoro dipendente, spese collaboratori, regime IVA speciale, controllo SRL, attività verso ex-datori, non residenza, cessioni immobili/mezzi, partecipazione a società di persone), ma non può verificare la "prevalenza" di fatturazione verso un unico soggetto né casistiche miste complesse. Consultare un commercialista per situazioni non standard.
  • • Casse professionali: i professionisti iscritti a casse previdenziali private (Cassa Forense, ENPAM, INARCASSA, ecc.) seguono regole contributive specifiche non modellate in questo simulatore. Selezionare "Cassa professionale" inibisce il calcolo.
  • • Codici ATECO non a livello legislativo: i coefficienti di redditività sono assegnati per macro-categoria; il codice ATECO specifico a 6 cifre non viene verificato individualmente. Per casistiche borderline consultare la tabella allegata alla L. 190/2014.
  • • Addizionali regionali/comunali: il simulatore applica aliquote piatte (predefinite o manuali) e non replica scaglioni, esenzioni, detrazioni o delibere locali. Inserire aliquote manuali avvicina la stima solo se il proprio ente applica un'aliquota unica e piatta. Per regole esatte consultare le tabelle del Dipartimento delle Finanze o la delibera del proprio Comune/Regione.

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